La stagione Olimpica per la disciplina del biathlon parte con segno positivo, forse più di quanto si era sperato con i test svoltisi a Sjusjoen la scorsa settimana. Infatti oggi, strepitosi risultati per quanto riguarda gli azzurri capitanati dal D.A. Fabrizio Curtaz, che nell’esordio stagionale e consueto di Oestersund hanno rischiato di centrare per ben due volte il podio, prima nella specialità ” staffetta Singola” dove sono scesi in campo Alexia Runngaldier per le donne e l’alpino Thomas BORMOLINI  per la frazione maschile. Questa format di gara, ancora relativamente giovane ha dato oggi una conferma del valore della nazionale azzurra e con l’ausilio di una prova equilibrata sia sugli sci che al tiro i due biathleti hanno rischiato di agguantare il terzo gradino del podio. A rovinare la prestazione una collisione in discesa a 500 mt dall’arrivo tra BORMOLINI  e l’avversario della squadra Ucraina , troppo vicini e troppo agguerriti per la lotta al terzo posto li hanno visti tagliati fuori dalla lotta e sorpassati dalle nazioni avversarie chiudendo rispettivamente in sesta e settima posizione.

Altra storia invece per l’Italia della staffetta mista, con gli azzurri capaci di agguantare il secondo posto alle spalle della Norvegia con solo 5″3 di ritardo dai vincitori, al termine di una gara a tinte forti.In prima frazione una fresca Lisa Vittozzi  mette in campo due netti al tiro e chiude al primo posto la sua frazione lasciando il testimone Dorothea Wierer che mantiene la posizione dalla staffetta sempre nel gruppo dei primi cinque, considerato l’elevato livello di questa seconda frazione, con una finnica Kaisa Makarainen già in strepitosa forma suglia sci.

La differenza arriva con la super frazione di Dominik WINDISCH che non si concede errori, senza perdere tra l’altro la velocità di esecuzione al tiro ed un passo sugli sci importante riporta la staffetta italiana in testa alla classifica per l’ultima frazione con il carabiniere Lukas Hofer. Primo poligono difficile, addirittura costretto ad un giro di penalità l’altoatesino sprigiona in campo tutta la grinta che ha per non perdere contatto dai migliori e si riporta in terza posizione alle spalle di Norvegia e Germania, con la Slovacchia a succhiare la ruota.
All’ ultimo poligono usa solo una ricarica ed esce vicinissimo al norvegese Emil Svendsen, il leader della gara.

Tira il trenino per un paio di chilometri e si lascia alle spalle tedeschi e slovacchi fino a minacciare il riaggancio al norvegese. Riaggancio che non ci sarà, ma che permette all’Italia del biathlon di festeggiare il primo podio stagionale, conquistato con grande autorità e nonostante il giro punitivo. Si tratta del quinto podio nella staffetta mista (ad eccezione del bronzo di Sochi) e l’Italia eguaglia il miglior risultato di specialità che fu raggiunto a Canmore, nel febbraio 2016 e a Pyeong Chang nel 2008 (con Ponza, Haller, VUILLERMOZ e De Lorenzi). È un risultato che migliora il terzo posto dell’apertura dello scorso anno sempre ad Oestersund.