Mentre il Super Gigante maschile di Reiteral (AUT) circuito di Coppa Europa quest’oggi è stato annullato per condizioni meteorologiche proibitive, ci siamo concessi quattro chiacchiere con un ritrovato Roberto NANI che dopo la passata stagione davvero difficile e in salita, pare abbia ritrovato la via e gli stimoli giusti per ritornare al livello che l’azzurro originario di Livigno ha dimostrato negli anni.

Cosi, dopo i soddisfacenti risultati ottenuti nelle due gare di  Val d’Isere dove ha chiuso al 16° posto e lo slalom parallelo in Alta Badia dove ha toccato la top ten classificandosi al 10° posto le speranze di Roberto NANI  per il prossimo futuro tornano rosee e vive più che mai dopo un anno dove sembrava davvero tutto perso.

Molto disponibile come sempre, l’alpino in forza al Centro Sportivo Esercito ci ha parlato della sua preparazione estiva che si è svolta in maniera regolare, con due raduni svolti assieme alla squadra nazionale, uno a Formia dove sono stati effettuati test atletici e uno a Malles, facendo base, per i restanti periodi di allenamento tra  le località di Bormio e Livigno. La preparazione atletica non ha subito grandi variazioni rispetto alle stagioni passate, e cosi si è arrivati al consueto periodo di fine Agosto-inizio Settembre dove la squadra italiana come consuetudine da anni ormai vola in Sud America per sfruttare le condizioni di neve naturale presente nell’altro emisfero della Terra. Dodici giorni di allenamento in Argentina dove ha fatto d padrone la neve dura e aggressiva e altri 10 giorni in Cile dove si ha avuto la fortuna di trovare un manto nevoso molto simile a quello americano delle località di Beaver Creek e Lake Luise. Il tempo clemente ha aiutato molto e fatto si che tutti i giorni si potesse sfruttare l’opportunità di sciare e provare materiale per l’imminente inizio della stagione Olimpica. Al rientro a casa, dopo un paio di giorni a riposo da dedicare agli affetti familiari la preparazione è ripresa a pieno ritmo,trasferendosi di ghiacciaio in ghiacciaio tra Hintertoux, Seefeld e Val Senales per preparare l’opening di Coppa del Mondo sul ghiacciaio del Rettembach a Soelden, gara che è poi stata annullata per brutto tempo e raffiche di vento oltre i 100km/h.

Si posticipa cosi l’inizio vero e proprio della stagione agonistica riattraversando l’Oceano Atlantico e trasferendosi con due settimane di anticipo in Canada e America per gli allenamenti in previsione del gigante di Beaver Creek. La componente della quota nella quale si trova la località americana ha fatto si che il nostro allenamento fosse prevalentemente di quantità che non di velocità pura, considerando che questa mole di lavoro possa avere il suo effetto un po più avanti, verso il mese di febbraio. In gara laggiù, nonostante non sia arrivato un risultato strepitoso ho ritrovato le giuste sensazioni sulle lamine che  mi mancavano ormai da più di un anno, e questo mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta per un buon ritorno.

Poi sono iniziate le gare in Europa, Val d’Isere che mi ha regalato, nonostante condizioni difficili un buon 16° posto e poi infinita Val Badia, con lo slalom parallelo 10°. Per me sono risultati importanti per il morale, ma ancor di più perchè mi permettono di raggiungere il mio primo obiettivo stagionale ovvero abbassare i punti per conquistare il diritto ad avere un numero di pettorale più basso nelle start list di Coppa del Mondo e migliorare notevolmente le mie prestazioni. Attualmente sono intorno alla ventesima posizione nel ranking mondiale, già è una soddisfazione ma voglio di più, possibilmente entrare nel primo gruppo, nei primi 15 a livello mondiale.

Il mio secondo obiettivo stagionale è centrare la qualifica olimpica. Sarebbe la seconda volta all’Olimpiade dopo la magnifica esperienza di Sochi 2014 nella quale conclusi la prima manche del gigante in sesta posizione a soli 16 centesimi dl bronzo, e poi vuoi la poca esperienza, vuoi la grande pressione che ogni atleta sente in questo appuntamento cosi unico e importante, inforcai ed uscii nella seconda manche. Non mi faccio grandi pronostici, già esserci sarebbe importante.

Ora ho ancora a disposizione due gare, due giganti importanti tra Adelboden e Garmisch per fare bene e abbassare i miei punti, ma soprattutto per gareggiare con serenità e tranquillità e dare il meglio di me.

Nella foto Roberto NANI  a Beaver Creek, foto credit by pentaphoto