La stagione invernale è alle porte e la squadra A di biathlon si trova a Oberhof (GER) dove i biathleti hanno già svolto una settimana di preparazione sfruttando il tunnel innevato e l’adiacente pista di skiroll. Non passa inosservato il fatto che, all’interno di questa squadra di 11 atleti, 5 uomini su 6 sono portacolori del Centro Sportivo Esercito. Anche per quanto riguarda il settore femminile abbiamo una rappresentante: Nicole GONTIER. A guidare la squadra A il nostro tecnico Nicola POZZI. Il valtellinese, dopo aver capitanato per un anno la squadra B, ha ottenuto l’importante incarico di allenare la squadra A grazie ai risultati raggiunti la passata stagione. Tra questi va ricordato il rilancio di Nicole GONTIER dopo alcune stagioni difficili e la qualificazione olimpica di Thierry CHENAL, anch’egli portacolori del Centro Sportivo Esercito. Nell’intervista che segue il tecnico Nicola POZZI fa il punto sui suoi atleti e ci racconta cosa significa per lui allenare la squadra A del biathlon.

Guidare la squadra A è una grande responsabilità considerando anche il fatto che il biathlon italiano è un settore in crescita. È stata per me un’emozione essere chiamato a rivestire un ruolo del genere. É un attestato di stima da parte del direttore tecnico Curtaz, dopo una stagione nella quale con la Squadra B siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati riuscendo a portare, come ci era stato richiesto, due atleti alle Olimpiadi, Gontier e Chenal, senza dimenticare la crescita di Paolo RODIGARI. Montello viene da una stagione nella quale ha vissuto una situazione critica dal punto di vista fisico, che però è stata gestita con attenzione certosina per consentirgli di esprimersi al meglio proprio alle Olimpiadi. “Purtroppo” siamo umani e nella passata stagione il suo fisico ha risposto in maniera diversa rispetto alle aspettative date dal percorso estivo. Questo però non ha limitato la sua crescita, perché adesso disponiamo di un Montello in grado di sopportare determinati carichi di lavoro, proprio in virtù di quanto ha fatto in passato, e soprattutto di conoscere meglio il proprio corpo e i segnali che esso gli manda. Per quanto riguarda Bormolini, parliamo di un atleta in costante crescita, talentuoso nel lavoro e nella professionalità. Ha l’atteggiamento puntiglioso che gli sta consentendo di salire ogni anno uno scalino nella scala del biathlon. Nella passata stagione ha espresso il suo miglior biathlon, fatto di un’ottima fusione tra fondo e tiro. Un atleta come lui è molto importante anche in format di gara moderni con la single mixed relay, dove non dimentichiamoci che senza una caduta lo scorso anno sarebbe salito sul podio a Oestersund. Passando a Chenal, è un ragazzo che da anni non vive un’estate di allenamento costante, quindi per noi allenatori è sempre una sfida molto interessante. Per lui stabiliamo un percorso personalizzato che, come si è visto lo scorso anno, lo fa arrivare a ottimi livelli di prestazione. Qualità come la consapevolezza di sé, e la conoscenza del proprio corpo ci sono di enorme aiuto. Infine Saverio Zini, che viene da una brillante stagione in IBU Cup dove ha ottenuto con costanza risultati positivi. A lui non sarà chiesto di ottenere risultato in Coppa del Mondo, ma di fare esperienza, smaliziarsi un po’ e capire che avrà bisogno di diverse gare per adeguarsi all’habitat della Coppa del Mondo. Già nella passata stagione avevamo voglia di farlo gareggiare nella massima competizione e testarlo in un format di gara adatto a lui, ma non c’è stata la possibilità perché l’attenzione di tutta la squadra era rivolta alla ricerca del quinto per le Olimpiadi di PyeongChang. Quest’anno gli verrà data la giusta occasione. L’obbettivo è mettere gli atleti nelle condizioni ottimali per esprimere il proprio cento per cento, riuscire a proporgli, dal punto di vista tecnico, organizzativo, e non ultimo umano, tutto ciò che serve per esprimersi al meglio. Non sarò soddisfatto se anche soltanto un atleta dovesse dirci al termine della stagione, che in un singolo giorno, in un singolo allenamento non lo abbiamo messo nelle migliori condizioni per crescere. Non è il risultato che conta, perché anche con un novantesimo posto, se abbiamo lavorato bene, un atleta avrà la consapevolezza di aver espresso il proprio miglior biathlon!

 

Nell’immagine in evidenza la squadra A di biathlon al completo: da sinistra in alto Giuseppe MONTELLO (CSE), Thomas BORMOLINI (CSE), Saverio ZINI (CSE), Dominik WINDISCH(CSE), Lukas HOFER e Thierry CHENAL (CSE). Per la squadra femminile da sinistra Nicole GONTIER (CSE), Alexia RUNGALDIER, Federica SANFILIPPO, Dorothea WIERER e Lisa VITOZZI.

Nella foto qui sopra il tecnico Nicola POZZI.