Nella splendida cornice di pubblico di Seefeld, già sede dei mondiali del 1985, il gressonaro del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, Francesco De Fabiani ha faticato, complice una condizione meteo insolita e ha occupato l’ultima posizione della Top 20.

Temperature alte, pubblico entusiasta e neve primaverile hanno regalato sorprese in quel di Seefeld nella 15 km in classico del Mondiale. Una gara guidata e vinta da un ritorno sorpreso quanto gradito del norvegese Martin Johnsrud Sundby che conquista la medaglia mancante al suo palmares già ricchissimo. Sundby ha preceduto il russo Bessmertnykh e il favoritissmo finlandese Niskanen.

L’alpino di Courmayeur Francesco DE FABIANI, come tanti, ha faticato a causa del caldo e della neve e ha fermato il cronometro in 40.20’3”, a 1.57” dal vincitore.

Sentito a bordo pista l’alpino ha raccontato  «Oggi è stata un gara molto difficile, fisica e per certi versi davvero insolita. sicuramente le correre alle 14:00 con queste temperature è molto impegnativo per noi atleti e per coloro che, ininterrottamente lavorano per noi preparandoci i materiali, ovvero gli skimen. Ci abbiamo provato, ma le gambe non erano forse al meglio. Preparare gli sci oggi non era affatto semplice, basta guardare le temperature».

«Beh, l’atmosfera era fantastica, voglio ringraziare il pubblico e i miei tifosi accorsi dalla Valle d’Aosta per starmi vicino. Non è andata benissimo, ma del resto non si può sempre andare bene. Ho trovato semplicemente una giornata difficile, voltiamo pagina e pensiamo ai prossimi impegni». E i prossimi impegni, sono dietro l’angolo: «Ci sono ancora due gare per fare bene: venerdì nella staffetta dovremo lottare per il podio. Il tempo pare sia in procinto di cambiare, dovrebbe annuvolarsi. Speriamo che cambi la neve, noi ce la metteremo tutta».
Domenica infine, la 50 km: «Ci terrei a farla, ma prima vorrei capire che tipo di neve ci sarà, che condizioni troveremo. Ovviamente gli impegni si sommano e la fatica aumenta. Se la neve diventasse più dura, e quindi più adatta alle mie caratteristiche, la farò, altrimenti mi concentrerò sulla prossima gara di Coppa del Mondo, guarda caso proprio una 50 km, ma quella di Oslo, in programma la settimana successiva».