Il mondiale in casa non ha saputo destabilizzare gli azzurri del biathlon italiano, anzi, ha portato il quartetto italico ad eccellere nuovamente in ambito internazionale. Se i quattro moschettieri di bronzo ci avevano abituati a prestazioni di alto livello nella specialità staffetta mista aggiudicandosi sistematicamente il terzo gradino del podio, sia ai mondiali ma anche ai Giochi Olimpici, quest’oggi il tifo di “ casa Antholz” ha spinto gli azzurri in una prova d’eccellenza.

Per la prima volta nella storia arriva la medaglia d’argento in questa specialità, con la consapevolezza che la temutissima Norvegia ha dovuto usare tutte le sue carte per aggiudicarsi la medaglia d’oro. Una gara gestita bene sin dalla prima frazione, quella di Lisa Vittozzi, che ha dichiarato di aver tirato un bel sospiro di sollievo dopo il secondo poligono, con la tensione alle stelle, perchè si sa, aprire un mondiale non è cosa semplice. Testimone ceduto all’atleta di casa Dorethea Wierer in seconda posizione a diretto confronto con la norvegese, leader di Coppa del Mondo, Tiril Eckhoff, la Wierer ha condotto una gara all’attacco, senza subire troppo distacco dalla fuoriclasse norvegese cambiando sempre in zona podio (terza assieme alla ceca Davidova) al compagno di squadra Lukas Hofer.

Una terza frazione che ha portato a scuola di biathlon le ben 24 nazioni presenti a disputare questo mondiale. Due sessioni di tiro pulite, senza ricariche hanno lanciato l’altoatesino in un ultimo giro emozionante, prima di lasciare al portacolori del Centro Sportivo Esercito, il Caporal Maggiore Scelto Dominik WINDISCH, il testimone per l’ultima frazione. 7,5 km di pura adrenalina e di un fortissimo controllo del proprio fisico e della propria testa, di questo è stato capace l’alpino Dominik WINDISCH a scontro diretto con il leader indiscusso del movimento norvegese Jhoannes Tignnes Boe. L’azzurro in forza al Reparto Attività Sportive di Courmayeur ha giocato d’astuzia arrivando all’ultimo poligono a sparare sulla piazzola numero 1, virtualmente con la medaglia d’oro al collo. Una ricarica di troppo ha condizionato la prestazione, che rimane in ogni caso, senza dubbio la migliore mai disputata sino ad oggi in questo format di gara per il biathlon italiano.

Le dichiarazioni del Caporal Maggiore Scelto WINDISCH dopo il suo arrivo: “Si, ci credevo all’oro ed ho provato il tutto per tutto, poi quei due errori in piedi per fortuna non sono costati una medaglia che è in ogni caso splendida” Si apre dunque con una meritatissima medaglia d’argento il mondiale di Anterselva 2020, e proseguirà nella giornata di domani con la sprint femminile.