Nonostante un periodo di difficoltà sociale, rimanendo sempre molto attenti alle regole imposte per le emergenze sanitarie che ci hanno colpito in questi mesi, gli atleti del Centro Sportivo Esercito hanno mantenuto costante la loro preparazione fisica praticando sport secondo le norme vigenti. Conclusa anzitempo la stagione invernale, le disposizioni hanno causato dei rallentamenti sportivi anche alle discipline estive come lo sci d’erba e l’arrampicata sportiva per quanto riguarda la Sezione Sport Invernali di Courmayeur. Nonostante ciò, la possibilità di potersi dedicarsi all’arrampicata su roccia è senza dubbio il modo più efficace per mantenere alta la motivazione e non sprecare la forza acquisita durante le infinite sessioni al trave che hanno scandito il lockdown degli scalatori d’élite. Tra le performance italiane di questo primo periodo di allentamento della misure restrittive, spiccano quelle del Caporal Maggiore Marcello BOMBARDI, capace di chiudere diversi boulder di elevata difficoltà.

I limiti agli spostamenti tra le regioni hanno motivato l’alpino in forza al Centro Sportivo Esercito a riprendere l’attività sui massi della vicina Valle di Champorcher, dove in poche sedute ha portato a salito “Calicot” 8a+, “Minorenni a Carico” 8b, “Capitan America” 7C (flash) e “Orange Madness” 8a. Una volta ripreso il feeling con la roccia, il passo successivo era ovviamente quello di recuperare l’endurance perduta. Il Tetto di Sarre, pur non essendo uno degli spot più scenografici, è senza dubbio uno dei luoghi migliori dove cimentarsi su vie di gran resistenza e ha il pregio di essere praticabile anche in periodi climaticamente non proprio semplici.

Proprio al Tetto, l’arrampicatore Bombardi ha chiuso prima “Parsifal” e “Kriptonite” due 8B, per poi regolare i conti in quattro giorni di tentativi con “Groud Zero”, il test piece di resistenza chiodato e liberato nel 2002 da Alberto Gnerro, uno dei primi 9a in Italia. Queste prestazioni testimoniano una volta di più la dedizione di Marcello verso l’allenamento, il quale è riuscito a non perdere la motivazione anche quando l’unico attrezzo disponibile per più di un mese è stato il solo trave appeso al muro di casa.

Al femminile sono da segnalare alcune belle realizzazioni dell’alpina Giorgia TESIO. Prima del lockdown l’alpina era ancora alle prese con il recupero da un brutto infortunio al ginocchio, che l’aveva tenuta ferma per tutta la stagione 2019. Il periodo di stop poteva dunque essere un ostacolo ulteriore al ritorno alla forma precedente all’infortunio, ma anche nel suo caso la chiusura è stata sfruttata in modo produttivo e i primi risultati non si sono fatti attendere: nelle prime uscite su roccia il Caporale  Giorgia TESIO ha chiuso un boulder di 8A, “La Steccata” nella sua Val di Gesso (CN) e un tiro di 8a+ al quarto giro: “Black tolto grin” nella falesia di Nago ad Arco (TN).

Niente di particolare per una scalatrice del suo livello, ma visto il periodo storico e la situazione dalla quale veniva Giorgia, i segnali sono comunque molto incoraggianti. Ora non resta che sperare in un ritorno veloce alle competizioni, in modo che l’arrampicata sportiva possa imboccare una volta per tutte il viatico per i Giochi Olimpici, dove a difendere i colori dell’Italia e dell’Esercito ci sarà il campione del mondo Speed Caporal Maggiore Ludovico FOSSALI, primo azzurro qualificato per le Olimpiadi previste per l’estate 2020, rimandate successivamente al 2021 .

Nelle immagini a lato il Caporale Giorgia Tesio e il Caporal Maggiore Marcello BOMBARDI in azione…